L’estate rappresenta tradizionalmente uno dei periodi più delicati per le aziende che operano sui mercati internazionali.

Alla gestione ordinaria delle spedizioni si aggiungono infatti ferie del personale, riduzione delle risorse disponibili, aumento dei volumi e necessità di garantire continuità operativa lungo tutta la supply chain.

In questo contesto la priorità diventa spesso rispettare le tempistiche di consegna. Tuttavia, proprio durante i periodi di maggiore pressione operativa, aumenta il rischio di trascurare verifiche doganali e normative fondamentali.

Molte criticità che emergono in dogana non derivano da violazioni intenzionali, ma da controlli effettuati in modo superficiale o da procedure gestite con eccessiva fretta.

Tra le situazioni più frequenti troviamo:

  • classificazioni doganali non corrette;
  • errori nella determinazione dell’origine delle merci;
  • documentazione incompleta o non aggiornata;
  • utilizzo improprio di accordi preferenziali;
  • mancata verifica di restrizioni commerciali o misure di export control;
  • controlli insufficienti sulla documentazione fornita da clienti e fornitori.

Anche una sola di queste criticità può generare conseguenze economiche significative.

I costi che spesso non vengono considerati

Quando una spedizione viene bloccata o sottoposta a verifica da parte delle autorità doganali, il costo finale supera spesso il semplice ritardo nella consegna.

Possono infatti aggiungersi:

  • costi di giacenza;
  • demurrage e detention;
  • spese di movimentazione straordinaria;
  • sanzioni amministrative;
  • recuperi daziari;
  • penali contrattuali;
  • danni reputazionali nei confronti del cliente finale.

In alcuni casi, l’impatto economico di una gestione non corretta può risultare superiore al valore stesso dei benefici ottenuti accelerando le attività operative.

La compliance come strumento di continuità operativa

Oggi la gestione doganale non può più essere considerata un’attività separata dalla logistica.

Classificazione doganale, origine delle merci, accordi preferenziali, export control e verifiche documentali rappresentano elementi che incidono direttamente sulla fluidità delle operazioni internazionali.

Per questo motivo i periodi di maggiore intensità operativa dovrebbero essere accompagnati da un rafforzamento dei controlli preventivi e non da una loro riduzione.

Irene Consulting affianca le aziende nell’analisi preventiva dei rischi doganali e nella verifica della conformità delle operazioni di importazione ed esportazione, supportandole nella gestione delle criticità prima che possano trasformarsi in costi imprevisti.

Perché una supply chain efficiente non è solo quella che corre veloce, ma quella che riesce a far arrivare le merci a destinazione senza ostacoli, contestazioni e costi inattesi.