Dopo oltre 25 anni di negoziati, l’Unione Europea e i paesi del Mercosur hanno raggiunto un accordo commerciale ambizioso volto a creare una vasta area di libero scambio che interessa circa 700 milioni di persone. L’intesa prevede l’eliminazione graduale di circa il 90% dei dazi su beni industriali, agricoli e servizi e l’apertura dei mercati pubblici sudamericani alle imprese europee.

Tuttavia, la sua entrata in vigore è al momento bloccata (stand-by) per motivi politici e giuridici all’interno dell’UE. A gennaio 2026 l’accordo è stato firmato formalmente, ma prima della ratifica il Parlamento europeo ha deciso di deferire il testo alla Corte di giustizia dell’UE, rallentando fortemente l’approvazione definitiva. Questo passo riflette le profonde divisioni tra eurodeputati su aspetti di tutela ambientale, diritti dei lavoratori e protezione dei prodotti europei.

 

Settori più penalizzati

Secondo gli analisti e le critiche più diffuse, i settori che rischiano impatti negativi includono:

  • Carne bovina e pollame – possibile aumento delle importazioni a basso costo e pressione sui prezzi interni.
  • Zucchero e alcuni prodotti agricoli di base – competizione con produttori sudamericani più grandi e specializzati.
  • Piccoli produttori agricoli – difficoltà nel competere con grandi volumi importati e potenziale perdita di reddito.

 

Settori più favoriti

Dall’altra parte, vari comparti dell’economia europea vedono potenziali vantaggi:

  • Industria manifatturiera – automobili, macchinari e prodotti chimici potrebbero beneficiare della rimozione dei dazi.
  • Agroalimentare di qualità e prodotti con indicazioni geografiche protette (IGP/AOC) – come vini, formaggi e oli, che possono trovare nuovi sbocchi di mercato in Sud America.
  • Servizi, ICT e appalti pubblici – l’accordo include l’accesso ai mercati pubblici dei paesi Mercosur e meno barriere alle esportazioni di servizi europei.

 

La situazione attuale dell’accordo UE-Mercosur resta incerta e in stand-by: mentre la firma ha segnato un passo avanti storico sul piano politico e commerciale, la sua applicazione è ora ostacolata da forti tensioni interne nell’Unione Europea, soprattutto legate alla tutela dell’agricoltura e degli standard ambientali. Le trattative tra Parlamento, Consiglio e Corte di giustizia determineranno nei prossimi mesi se l’accordo potrà finalmente entrare in vigore e con quali condizioni di salvaguardia per i settori più vulnerabili.

Irene Vitella è stata intervistata su questo tema da 7Gold: guarda la sua intervista per ascoltare il parere di un’esperta doganalista.

 

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